BANCHE MENO TASSE, ORATORI PIU’ TASSE

Don Pino Puglisi, assassinato nel 1993.

Qualche giorno fa mi è capitato di scrivere, su Famigliacristiana.it, un pezzetto intitolato “Manco un tweet per i preti coraggiosi”. Prendeva lo spunto dall’ennesimo attentato con don Giacomo Panizza (in questo caso, alcuni colpi di pistola sparati contro la finestra della stanza in cui è solito pranzare), il sacerdote che a Lamezia Terme ha fondato una comunità per l’accoglienza di emarginati e immigrati in un edificio sequestrato alla ‘ndrangheta.

Don Pino Puglisi, assassinato nel 1993.

Come dicevo nel pezzo, nessuna campagna per lui e per gli altri sacerdoti che in Calabria si battono contro l’influenza della criminalità organizzata. Nessuna raccolta firme, nessun editorialone sui giornali “laici”, nessun arguto commento, nessuna sdegnata filippica. Silenzio (e non dico di tomba solo per scaramanzia) sui social network che, solo qualche settimana fa, erano così solleciti a rilanciare lo sdegno contro la Chiesa che evade l’Iva, contro il facile trucco di “costruire una chiesetta in un albergo e scampare le tasse”, insomma quella bella campagna fatta di poche verità, molte sciocchezze e un’impostura generale degna, lei sì, dell’Inquisizione.

Potrei dire le stesse cose oggi, dopo che la memoria di don Peppino Diana, il parroco di Casal di Principe (Caserta) assassinato dalla camorra nel 1994, è stata profanata dalle stesse organizzazioni criminali e dopo che il suo successore, don Franco Picone, ha subito furti e intrusioni che sanno proprio di intimidazione. E potrei citare molti altri sacerdoti che sfidano la mafia in Sicilia, come da una bella inchiesta di Pietro Scaglione pubblicata da Famiglia Cristiana e rilanciata da Famigliacristiana.it, nel ricordo di don Pino Puglisi, assassinato nel 1993. Avete sentito nominare padre Antonio Garau, fondatore a Palermo dell’associazione Jus Vitae, la cui sede è stata devastata proprio durante la settimana santa? Avete visto qualcosa, in proposito su Facebook? Mai ricevuto un twitter?

Eppure anche questi preti sono Chiesa, o no? Anche loro hanno dei vescovi che, a quanto pare, non li lasciano soli. E i vescovi rispondono a quella Cei (Conferenza episcopale italiana) che in certe inchieste era additata coma la madre di tutte le evasioni fiscali in Italia. Non sarebbe giusto dare almeno lo stesso rilievo alla funzione di supplenza dello Stato (e del senso morale e civile) che questi sacerdoti compiono per il bene di tutti nelle regioni più difficili e pericolose?

Don Giacomo Panizza sulla copertina di Famiglia Cristiana.

E per favore, rispetto a certe campagne evitiamo la miseria di coprirci con l’alibi del senso civico. Di recente, la Commissione Finanze del Senato ha respinto un emendamento dell’Idv che chiedeva di far pagare l’Ici anche alla Fondazioni bancarie che, in Italia, hanno un patrimonio del valore di 50 miliardi. Paginate e paginate su Repubblica? Guarda caso, no. Perché? non stiamo forse parlando delle temute/odiate banche? Ma c’è di più. Sapete che cos’hanno risposto le Fondazioni bancarie? Che loro l’Ici la pagano già, e sono escluse dalla tassazione solo le loro iniziative che hanno intenti benefici e non profit.

Pensa un po’. E’ la stessa norma che si applica alle attività della Chiesa ma che, nel caso degli enti ecclesiali, era stata considerata foriera di ignobili privilegi, una truffa, un furto legalizzato. Quando si è parlato di banche, invece, nemmeno un respiro. Tutto normale, tutto a posto, alla facci del senso civico. Beh, certo, un asilo o una scuola o anche un ostello per pellegrini non può certo essere paragonato, come utilità sociale, a una serie di uffici che organizzano convegni o pubblicano libri. Che diamine!

 

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Fulvio Scaglione

Mi chiamo Fulvio Scaglione, sono nato nel 1957, sono giornalista professionista dal 1983, attualmente vice-direttore del settimanale "Famiglia Cristiana". La mia specialità sono gli esteri. Sono stato corrispondente da Mosca, ho seguito la transizione della Russia e delle ex repubbliche sovietiche, poi l'Afghanistan, l'Iraq e i temi del Medio Oriente. Ho pubblicato i seguenti libri: "Bye Bye Baghdad" (Fratelli Frilli Editori, 2003) e "La Russia è tornata" (Boroli Editore, 2005)

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