Interessante lo studio che il Washington Post ha dedicato alle lobby del petrolio. Secondo il quotidiano, anche prima del disastro del Golfo del Messico i lobbysti dell’industria petrolifera nella capitale americana erano più di 600. Di essi, i tre quarti (432, per la precisione) sono ex parlamentari o ex funzionari del Congresso o ex membri qualificati di staff politici. In particolare, la lobby petrolifera può contare su 18 ex senatori e, da qualche settimana prima dell’esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, di Elizabeth Birnbaum, ex direttore del Mineral Management Service, l’agenzia federale (inserita nel ministero degli Interni) che dovrebbe appunto occuparsi della sicurezza e compatibilità ambientale delle operazioni minerarie.
Recent Comments