Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

126 MILA CLANDESTINI IN PIU’: GRAZIE LEGA

Una volta Silvio Berlusconi era considerato il “Grande Comunicatore” per antonomasia. A ben vedere, però, se c’è un’azienda specializzata nella vendita di fumo (almeno a livello nazionale, perché a livello locale le referenze sono migliori) questa è la Lega Nord. Com’è che nessuno parla più delle famose ronde? La ragione è semplice: un Paese normale (non si dice civile) dovrebbe vergognarsi per aver discusso per mesi di una tale sesquipedale scempiaggine. E dovrebbero vergognarsi almeno un poco gli italiani che, con un trend della criminalità in discesa da anni, si sono fatti attirare in un dibattito così volgare e fasullo, raccontandosi di essere pronti a pattugliare le città senza avere la minima intenzione di farlo.

Migranti intercettati in mare e "respinti" verso la Libia.

Migranti intercettati in mare e "respinti" verso la Libia.

L’altra bufala è quella del federalismo fiscale che, così com’è presentato, è poco più di una parola d’ordine, uno slogan. E infatti si è arrivati alla farsa dell’istituzione di un ministero per controllare l’applicazione del federalismo, come se non fosse il Governo (di cui quello stesso ministro è parte) a doverlo applicare. Di questo presunto federalismo non si hanno preventivi né progetti con cifre e dati. L’unica cosa che si sa per certa è questa: se sarà “solidale” le regioni del Nord continueranno a pagare anche per quelle del Sud; se sarà “secco”, cioè non solidale, le regioni del Sud (e alcune del Nord) dovranno semplicemente chiudere bottega, a cominciare dagli ospedali. E’ immaginabile una cosa simile? E’ immaginabile senza la secessione, che a quel punto potrebbe anche essere quella del Sud?

Dove però siamo proprio alla truffa politica è sulle politiche dell’immigrazione. Un anno fa giusto giusto veniva varato il “pacchetto sicurezza” e per un anno non c’è stato Tg che non abbia vantato i grandi successi della politica dei respingimenti. che si permetteva di dubitare (tra gli altri, noi di Famiglia Cristiana) si pigliava, nei migliore dei casi, l’epiteto di “buonista”. Bene, un anno dopo che cosa salta fuori? Che gli sbarchi sono calati motissimo (da 150 mila a 50 mila) ma il numero dei clandestini sul territorio italiano è cresciuto moltissimo: 126 mila in più (i dati sono del mensile ItaliaCaritas). Una bella botta percentuale, visto che gli irregolari sono in totale 544 mila, pari al 10,7% di tutti gli immigrati (a loro volta, 5 milioni e 101 mila in totale).

Il che significa, in parole semplici, che le famose norme anti-clandestini sono una bufala inefficiente, come peraltro è nella tradizione della Lega, visto il tonfo clamoroso della famosa legge Bossi-Fini, la più clamorosa sanatoria (250 mila immigrati) nella storia della Repubblica e la più fragile delle barriere contro la clandestinità. D’altra parte chiunque si fosse minimamente occupato di fussi migratori sapeva che dagli sbarchi sulle coste meridionali arrivava solo il 10% dell’immigrazione (clandestina e non), mentre il grosso sceglieva strade assai più semplici: visto turistio, pullman o aereo o treno e poi, scaduto il visto, appunto la clandestinità. Erano entrate così in Italia dall’Ucraina o dalla Moldavia le badanti e le colf di molte famiglie di nostra conoscenza, ignote invece al ministro Maroni.

Il nostro Paese, un tempo più civile, ha invece scelto poche migliaia di africani per farne un capro espiatorio, un esempio questo sì da “gogna mediatica”, e ha riempito di armi, quattrini e favori il buon Gheddafi perché possa farli sparire nelle sue galere e soddisfare così lo spirito razzista che alberga in ogni popolo e l’istinto forcaiolo che la Lega così tanto si preoccupa di aizzare.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>