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VOLKLINGEN: DAVVERO UN MINARETO ROVINEREBBE QUESTO PAESAGGIO?

Per favore, date un’occhiata a questa foto: è una panoramica di Volklingen,città di 40 mila abitanti che si trova nella regione tedesca della Saar, a circa 10 chilometri dal capoluogo Saarbrucken. Secondo voi questo delizioso quadretto di ciminiere e altoforni potrebbe essere rovinato da un minareto alto 8 metri? Eppure di questo discute la Germania, in una polemica quanto mai indicativa dell’aria che tira oggi in Europa.

Una veduta di Volklingen (Germania) e delle sue famose acciaierie.

Una veduta di Volklingen (Germania) e delle sue famose acciaierie.

Volklingen è un centro molto noto della Saar, la regione industriale tedesca che confina con la Francia. Ed è noto per merito delle sue acciaierie e fonderie, da tempo inattive (l’ultimo impianto si è fermato nel 1986) ma nel 1994 inserite dall’Unesco nell’elenco dei patrimoni dell’umanità quale esempio di architettura industriale di fine Ottocento arrivato intatto fino ai nostri giorni. Ora: le acciaierie saranno pure un prezioso esempio di archeologia industriale ma belle non sono. Anzi, chi di noi vorrebbe trasferirsi in un posto simile?

La moschea della comunità turca di Volklingen.

La moschea della comunità turca di Volklingen.

Di noi nessuno. Ma negli anni Sessanta e Settanta arrivarono qui, come un po’ in tutta la Germania Ovest, i gastarbeiter (lavoratori ospiti), invitati dal Governo tedesco che in quel periodo aveva bisogno di braccia. Tra loro c’erano molti turchi (la prima ondata, poi anche italiani, spagnoli e portoghesi) che pian piano hanno formato a Volklingen una comunità di circa 2 mila persone, il 5% della popolazione cittadina. Immigrati regolari, a posto con i documenti. Essendoci tra loro una certa quota di musulmani praticanti, si sono pure costruiti una piccola moschea (una delle 170 attive oggi in Germania, dove i turchi sono circa 3 milioni su una popolazione totale di 82 milioni di persone) sulla riva del fiume Saar, proprio di fronte alle sei cimiere che smisero per ultime di fumare. E fin qui tutto più o meno bene.

Qualche tempo fa, però, il signor Adnan Atakli, presidente dell’Associazione dei turchi di Volklingen, ha deciso di dotare la moschea di un minareto, alto appunto 8 metri. Apriti cielo. Una banalissima questione

Un altro panorama di Volklingen.

Un altro panorama di Volklingen.

edilizia è diventata il pretesto per un confronto di nazionalismi ai miei occhi ridicolo. Assembleee cittadine, dichiarazioni di fuoco (la Saarbrucker Zeitung, il giornale regionale, ha scritto: “Il minareto simboleggia la brama di potere dell’islam e non è nulla di meno che una provocazione”), interventi del sindaco Klaus Lorig della Cdu (i cristiano-democratici della cancelliera Merkel) per dire che la situazione di Volklingen somiglia a quella della Svizzera, dove un recente referendum ha vietato la costruzione di nuovi minareti che rovinerebbero il paesaggio e la tradizionale architettura del Paese.

Se c’è una cosa che non si può dire, a proposito di Volklingen, è che un campanile islamico rovinerebbe alcunché. E secondo me ha ragione

Una delle manifestazioni anti-islamiche del movimento Pro Koln.

Una delle manifestazioni anti-islamiche del movimento Pro Koln.

Christoph Gottschalk, ex operaio di fonderia che, intervistato dalla televisione tedesca, ha detto: “Se rispettano le regole, hanno diritto, come tutti in Germania, a costruire ciò che vogliono. Qualcuno dice di essere contrario per ragioni estetiche ma  è una sciocchezze perché Volklingen è una delle città più brutte d’Europa”.

Detto questo, ho trovato piene di saggezza (o forse solo di senso politico) altre parole del sindaco Lorig. Queste: “Se la comunità turca cercherà di costruire comunque il minareto, magari passando per le vie legali, secondo me farà un errore, perché per la nostra gente sarà molto più difficile accettarlo”. Spero che la comunità turca di Volklingen lo ascolterà, perché anche rispettare i sentimenti della maggioranza è un segno di intelligenza e sensibilità. E spero che la buona gente tedesca si renda conto che i turchi sono il 5% ma gli immigrati, tutti insieme, sono il 10% e anche loro sono famiglie che lavorano e pagano le tasse al Governo tedesco come le altre.

Il problema vero, a Volklingen come altrove in Europa, sta nella spregiudicatezza dei movimenti xenofobi (o razzisti) di destra, che giocano con una certa abilità sui timori delle piccole comunità. Di Volklingen, in particolare, si sono interessati gli attivisti di Pro Koln (Per Colonia), che nel 2008 hanno condotto una durissima campagna contro la costruzione di una nuova moschea appunto a Colonia. Il risultato è appunto questo: una piccola questione locale, che forse si sarebbe risolta con un po’ di buon senso, è diventata un braccio di ferro che rischia di nuovere agli uni e agli altri.

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