A pochi giorni dal ventesimo anniversario (11 febbraio) della liberazione di Nelson Mandela, il sudafrica si divide intorno alla figura di Eugene De Kock, ex capo di uno degli squadroni della morte del regime razzista, condannato a 2 ergastoli e 212 anni di carcere per le sue azioni efferate. De Kock, infatti, potrebbe ottenere la grazia dal presidente Jacob Zuma che, con lui, vorrebbe perdonare anche il finanziere Schabir Shaik, condannato a 15 anni di carcere per frode e corruzione.

Il presidente Jacob Zuma.
Tra le ragioni addotte per graziare De Kock nonostante i delitti commessi, viene citata la sua testimonianza davanti alla Commissione per la verità e la riconciliazione, che consentì di ricostruire le operazioni più crudeli del regime razzista. I contrari, però, fanno rilevare che la grazia a De Kock sembra studiata solo per “coprire” la liberazione di Shaik, i cui maneggi finanziari erano indirizzati anche a favore di Zuma, suo intimo amico da molti anni.
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2 February 2010 at 22:15
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2 February 2010 at 23:06
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Fulvio