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GERMANIA AL VOTO: LA MERKEL PUNTA ANCORA SU REALISMO E SENSO PRATICO

Niente grandi proclami né riforme eclatanti. Nessuna promessa elettorale aleatoria o puramente di facciata. La cancelliera Angela Merkel, la prima donna a ricoprire tale carica nella storia della Germania, ha conquistato i tedeschi con la sua praticità schietta e il suo realismo. A delineare il profilo di “Frau” Angela è Roberto Giardina, giornalista, già corrispondente da Berlino per Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione, autore di numerosi libri, ormai tedesco d’adozione.

- Giardina, vuol fare un breve bilancio dei quattro anni di amministrazione Merkel?
      “In questi anni sono state approvate 580 leggi. Possiamo dire che l’amministrazione non ha avuto grandi scossoni o riforme fondamentali, bensì tanti piccole misure pratiche volte a migliorare o cambiare la vita quotidiana della gente. Un esempio per tutti: la Merkel ha ripristinato il rimborso del chilometraggio da casa al posto di lavoro, per tutti i mezzi di locomozione, anche se si decide di andare al lavoro a piedi o in bicicletta. In tema di tasse, poi, il Governo ha aumentato l’Iva e tagliato le esenzioni fiscali”.
- E in politica estera?
       “Angela Merkel ha continuato e rinsaldato il rapporto privilegiato con la Francia di Nicolas Sarkozy. In politica estera la cancelliera ha dei punti fermi che vuole far rispettare e pone dei paletti precisi: per esempio, si è dichiarata amica dell’America di Barack Obama ma si è espressa con molta decisione sulla necessità della chiusura del centro di detenzione di Guantanamo”.
- I tedeschi ammirano la Merkel. Qual è il segreto del suo successo?
      “Alla gente piace perché è autentica, sobria, austera. Ma la sua semplicità è sincera e i tedeschi questo lo capiscono. La Merkel va a fare la spesa al supermercato da sola (accompagnata, certo, dalle guardie del corpo), mostra di non spendere troppo nell’abbigliamento. E’ una donna molto pratica e sincera. Nella precedente campagna elettorale aveva detto che, se fosse stata eletta, avrebbe aumentato le tasse. I tedeschi hanno apprezzato la sua schiettezza e l’hanno votata. Inoltre, in tempo di crisi economica, ha iniettato fiducia nella gente. I tedeschi per tradizione non sono molto ottimisti. Ma lei ha dato loro grande speranza”.
- Sue grandi sostenitrici sono le donne. Ma non si tratta di un fatto di genere, tant’è vero che nel 2005 le donne preferirono il premier uscente Schroeder…
      “Infatti la solidarietà femminile non c’entra niente. La Merkel ha incentivato le industrie e le banche, ha pensato alla sanità. Ma è stata anche molto attenta alle politiche per la famiglia e al Welfare. Ora c’è la proposta di aumentare il numero di posti negli asili nido: un passo non di poco conto, in un Paese che tende a incentivare le donne a stare a casa piuttosto che a lavorare”.
- Dopo la britannica Margareth Thatcher, la cancelliera tedesca è stata la prima donna a presiedere un G8.
      “Sì, ma chi considera la Merkel come una sorta di “Thatcher tedesca” sbaglia di grosso. Le due figure non sono accostabili. A differenza della Thatcher, Angela Merkel ha una radicata coscienza sociale che trasferisce nella politica. Nata nella parte Est della Germania, figlia di un pastore protestante, la cancelliera ha fatto suoi i temi sociali, scalzando in questo modo i socialdemocratici. Del resto, il riformismo del centrodestra tedesco non stupisce: il primo politico in Europa a varare riforme sociali fu il tedesco Bismarck, che era un grande conservatore”.
di Giulia Cerqueti

(giornalista poliglotta, grande appassionata dei Paesi di lingua spagnola, si occupa di Esteri)

 

 

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