La più tonta delle polemiche è quella, ricorrente, sugli autori “di sinistra” che lavorano per aziende di Silvio Berlusconi. L’accusa di solito muove da destra verso sinistra: perché filmate o scrivete per le aziende del Cavaliere se lo detestate? Sottinteso: ipocriti, i soldi del nemico non fanno schifo, vero? L’argomento è stato usato, per restare a casi recenti, contro don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana e autore di “La famiglia cristiana” per Mondadori, e contro Michele Placido, attore e regista, autore del film “Il grande sogno” dedicato al Sessantotto e prodotto da Medusa, altra azienda del Cavaliere. Se fossi un fan di Berlusconi girerei alla larga e non andrei a mettermi nelle grane. Per almeno tre motivi.
1 – Il ragionamento è reversibile. Cioè si può anche dire: ipocrita di un Cavaliere, te la prendi con comunisti, cattocomunismi e militanti “di sinistra” tutti, ma l’idea di fare un altro po’ di soldi smerciando le loro opere, e quindi diffondendo le loro idee “di sinistra”, non ti fa schifo, vero?
2 – La situazione dell’industria della cultura e dello spettacolo. Vediamola.
La televisione: è quasi tutta (Canale 5, Italia 1 e Retequattro per proprietà familiare, Raiuno, Raidue e Raitre per controllo politico) in mano al Cavaliere, con l’unica, importante esclusione di Sky. Attenzione, qui, a non confondere la finanza con la programmazione. Sky è un competitor molto agguerrito sul piano della raccolta pubblicitaria, tanto che nel 2010, secondo gli esperti, avrà il 32% degli investimenti contro il 31% di Mediaset e altrettanto di Rai. Però produce poco, almeno in confronto a Mediaset e Rai, e quindi offre poco lavoro. In altre parole: se vuoi lavorare in Tv, da Mediaset e Rai, cioè dal Cavaliere, ti tocca passare.
Il cinema: qual è il più potente gruppo italiano? Medusa Film, nata nel 1995 quale erede della Silvio Berlusconi Communications. Ha in mano più del 20% del mercato nazionale ed è leader nella produzione e distribuzione in Vhs e Dvd, oltre a gestire un vasto circuito di sale cinematografiche nelle maggiori città italiane attraverso le controllate Medusa Cinema e Medusa Multicinema. Dovremmo forse tener conto anche di Rai Cinema, che ricade sotto il controllo del Governo, quindi del Cavaliere (il direttore generale della Rai è un suo ex sotto-segretario), in ogni caso la realtà è sempre quella: se vuoi lavorare nel cinema, dal Cavaliere ti tocca passare.
I libri: la casa editrice Mondadori (che oggi vuol dire anche Einaudi, Sperlin&Kupfer, Frassinelli, Piemme, Electa e altri marchi) è leader del mercato librario italiano con una quota che sfiora il 30% del totale. Per dire: Rizzoli fa il 12%, Feltrinelli meno del 4%. Controllata per circa il 51% dalla Fininvest, è presieduta da Marina Berlusconi, con Pier Silvio Berlusconi nel consiglio d’amministrazione. Anche in questo campo, dunque, è quasi inevitabile incrociare la strada del Cavaliere. Che cosa propongono, dunque, i critici? Che per recitare, filmare o scrivere si debba prima iscriversi al Partito della Libertà? E se per caso ci fosse una fuga da Berlusconi, che cosa proietterebbe il Cavaliere nei suoi cinema? Che cosa metterebbe nei suoi cataloghi? Hai voglia a conquistare il pubblico con qualche bella saga celtica di stampo leghista…
3 – Sottolineare che il Cavaliere domina in ogni campo dello spettacolo e della cultura equivale a ricordare a tutti che un certo conflitto d’interessi c’è. Un omaggio al genio imprenditoriale di Berlusconi è quasi obbligatorio, ma almeno non rompete le tasche sul resto.
mari
11 September 2009 at 21:53
commento solo il punto 1 sugli altri non ho parole da spendere solo sospetti poiché si poteva evitare il monopolio se si fosse stati avveduti e lungimiranti a suo tempo, si vede che non conveniva a nessuno farlo….1.Probabilmente vengono foraggiati prodotti di sinistra xchè essi veicolano, come le fiabe di una volta, solo sogni, dunque sono concretamente ininfluenti in quanto funzionano come storie dell’immaginario e poco piu’
mari
11 September 2009 at 21:54
1.Probabilmente vengono foraggiati prodotti di sinistra xchè essi veicolano, come le fiabe di una volta, solo sogni, dunque sono concretamente ininfluenti in quanto funzionano come storie dell’immaginario e poco piu’…Commento solo il punto 1 sugli altri non ho parole da spendere solo sospetti poiché si poteva evitare il monopolio se si fosse stati avveduti e lungimiranti a suo tempo, si vede che non conveniva a nessuno farlo….
mari
11 September 2009 at 21:55
1.Probabilmente vengono foraggiati prodotti di sinistra xchè essi veicolano, come le fiabe di una volta, solo sogni, dunque sono concretamente ininfluenti in quanto funzionano come storie dell’immaginario e poco piu’…
Fulvio Scaglione
12 September 2009 at 18:01
Carissima,
chissà se i sogni sono ininfluenti rispetto alla realtà… Io penso ogni tanto che Berlusconi abbia vinto proprio perché capace di far sognare, e la sinistra perso per manifesta inferiorità sognatoria.
D’altra parte, riesci così, all’impronta, a farmi i nomi di cinque buoni registi (o attori o scrittori) dichiaratamente di destra? Inevitabile, dunque, che il produttore Berlusconi (gran produttore, tra l’altro) incroci la sua strada con quella loro, e viceversa. E’ solo ridicolo farne oggetto di polemica politica, stile Brunetta. Altro personaggio, tra l’altro, assai capace di far sognare gli italiani.
Ciao, a presto
Fulvio
mari
13 September 2009 at 15:05
mi sono ripetuta all’infinito! Scusa.
Fulvio Scaglione
13 September 2009 at 21:45
Ma figurati, siamo tra noi.
Ciao
f.