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RAGAZZI, NON LASCIATEMI SEMPRE SOLO A PAGARE LE TASSE!

Ehi, cialtronazzi! Sì sì, dico a voi, non fate finta di non capire. Vorreste per favore smetterla di lasciarmi solo al momento di pagare le tasse? Non dico che dobbiate pagare tutto, ma un poco di più sì. D’altra parte, non prendo nemmeno il ridicolo diploma (foto sotto) che in Russia danno ai contribuenti onesti! Grazie al leader del Pd, Dario Franceschini, che si agita a più non posso per frenare la deriva del partito, sono rispuntati i dati della contribuzione (ma sì, chiamiamola così) fiscale degli italiani. Risulta dai censimenti tributari che il 71% dei contribuenti italiani dichiara da 20 mila euro lordi l’anno in giù; il 25,4% da 20 a 50 mila euro l’anno; il 3,1% da 50 a 120 mila euro l’anno; lo 0,5% più di 120 mila euro l’anno.

                                    diplom_200321.jpg

      Capita l’antifona? Questo è lo stesso popolo che, ai tempi non lontani del perfido Romano Prodi, urlava ai quattro venti di non poter più vivere a causa della pressione fiscale. Pressione che non è diminuita ma che, in compenso, non provoca più urla. I dati ci spiegano perché: pochissimi pagano le tasse, quasi tutti evadono, tutti urlano che con queste tasse proprio non si può andare avanti. Come con i proprietari di case, investimento tipicamente italico: vai con le benedizioni a Silvio Berlusconi lungimirante abolitore dell’Ici. Poi scopri che in Italia (dato Sole 24 Ore) ci sono più di 500 mila contratti di locazione in nero, pari a un’evasione fiscale di 3 miliardi di euro. Evasione che nel complesso, secondo stime più o meno accettate da tutti gli schieramenti, sottrae allo Stato (quindi alle ferrovie, agli ospedali, agli asili, alle università e così via) risorse per un valore di circa 100 miliardi di euro.     

      Quando l’italiano medio parla di “tasse inique” bisogna capirlo bene: per lui, tutte le tasse, a qualunque livello, sono inique. Non dovrebbero esistere, punto. E questa è una cosa che il travolgente centro-destra ha afferrato al volo. Uno dei provvedimenti che l’attuale Governo si è sbrigato a varare è stata l’abrogazione delle norme sulla tracciabilità dei compensi. Anche per gli assegni stessa storia: soglia di tracciabilità innalzata da 5 a 12 mila euro, e amen. (foto sotto: a sinistra voi, a destra io)

                  the3monkeys22.jpg                         taschevuote.JPG

      Il Dipartimento Politiche Economiche e Fiscali della Confederazione Indipendente Sindacati Europei (Cse; www.etuc.org) ha previsto per l’Italia, nel 2009, un calo degli introiti fiscali tra i 20 e i 24 miliardi di euro. Uno dice: beh, certo, quei comunisti dei sindacati. Ma il Sole 24 Ore, quotidiano della Confindustria (i “padroni” di una volta, per capirci) ha fatto quattro conti (www.ilsole24ore.com), da cui risulta per esempio quanto segue. Nel 2007, il gettito da Iva risultò in crescita del 4,1%, nel 2008 in calo del 4,9%. La crisi, la recessione? Un po’, ma non più di tanto: i consumi nel 2008 sono stati in crescita del 3,4%, quindi come avrebbe fatto a calare l’Iva se non attraverso l’evasione d’imposta? Comunque, che vi devo dire: bravi voi. Intanto, io pago.

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One Response to RAGAZZI, NON LASCIATEMI SEMPRE SOLO A PAGARE LE TASSE!

  1. fabio cangiotti

    14 March 2009 at 19:09

    L’ideale sarebbe: aliquote (molto) più basse, tasse pagate da tutti studiando meccanismi ineludibili e stangando le tasche degli evasori. La sinistra non fa questa sacrosanta battaglia perchè ama le tasse, il centrodestra persegue solo l’evasione da improduttività dell’impiego pubblico garantito, ma non abbassa le tasse perchè sa che gli autonomi evadono …autonomamente.

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