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KHAMENEI E AHMADINEJAD URLANO. HANNO PAURA CHE OBAMA E MEDVEDEV FACCIANO SUL SERIO

Dicevo ieri che un eventuale accordo tra Usa e Russia per bloccare la costruzione dello scudo stellare in Polonia e Repubblica Ceca (che dà molto fastidio a Mosca) in cambio di uno stop alla collaborazione nucleare russa con l’Iran (che preoccupa Washington e Gerusalemme), sarebbe una gran buona idea. La migliore conferma di ciò è arrivata oggi con le rabbiose dichiarazioni rilasciate dai maggiori dirigenti della Repubblica islamica.

      L’ayatollah Alì Khamenei (foto qui sotto), ovvero la Guida Suprema, all’apertura della Conferenza sulla Palestina, in corso a Teheran, ha accusato Barack Obama di “percorrere la stessa strada sbagliata” di George Bush nell’appoggio a Israele, a sua volta definito “un cancro”. Poi il presidente Ahmadinejad, pupillo di Khamenei, ha rincarato la dose, definendo “un grave errore” per i palestinesi l’idea di trattare con Israele “regime occupante e tiranno” e ribadendo che “la storia dell’Olocausto è una delle più grandi menzogne della nostra era”.

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        Niente di nuovo, sono le tesi e le buffonate propagandistiche di sempre. Conta, invece, il fatto che per ripeterle a Teheran si sia schierato tutto lo stato maggiore: di Khamenei e Ahmadinejad si è detto, ma c’erano anche Alì Larijani (presidente del Parlamento), Ahmad Sahrudi (capo del sistema giudiziario) e tutti gli alti comandi delle forze armate. Anche la data ha la sua importanza: proprio nelle stesse ore Hillary Clinton, segretario di Stato Usa, incontrava, a Ramallah, Abu Mazen e il Governo dell’Autorità Palestinese.

      E’ chiaro, insomma, che l’Iran teme di perdere la sua migliore sponda internazionale, cioè la Russia. Mentre la Russia, scossa come tutti dalla crisi economica (soprattutto dal crollo del prezzo del petrolio: il budget dello Stato per il 2009 è stato redatto ipotizzando il petrolio a 95 dollari a barile, è probabile che il prezzo reale sull’anno sarà di 50 dollari e il ministro delle Finanze, Aleksej Kudrin, ha detto che sotto i 75 dollari a barile lo Stato russo lavorerà in perdita) sta cominciando a ragionare in modo diverso. Fin che c’era Bush (e il petrolio veniva venduto a caro prezzo), il confronto era giustificato dall’aggressività dell’interlocutore, deciso a erodere la residua influenza geostrategica di Mosca. Ma con Obama così impegnato sul fronte interno (e con gli introiti del petrolio per Mosca drasticamente ridotti), che senso ha impegnarsi allo spasimo in un braccio di ferro costoso per tutti? Quanto conviene continuare ad appoggiare gli ayatollah per tenere sulla corda la Casa Bianca, che nel frattempo ha così cambiato il proprio atteggiamento?

    Alì Khamenei e il presidente Ahmadinejad sono dei fanatici ma non degli stupidi. Hanno capito al volo che cosa c’è nell’aria e hanno deciso di alzare subito il livello dello scontro. Forse è solo una mia impressione ma questa volta i loro strepiti sono parsi più isolati che mai.

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2 Responses to KHAMENEI E AHMADINEJAD URLANO. HANNO PAURA CHE OBAMA E MEDVEDEV FACCIANO SUL SERIO

  1. Fabio Cangiotti

    6 March 2009 at 21:23

    Il problema è sapere fino a che punto questi pazzoidi fanno sul serio. Credo che come dici tu, molto dipende da quali protezioni politiche possono avere dalla Russia e (non dimentichiamola) dalla Cina, che si sono affrettate a difendere l’orribile Bashir, per dirne che le leggi della geo-politica non guardano in faccia a nessuno. Con tutti i nostri difetti però siamo molto meglio noi occidentali, si può ancora dire, o sono un ingenuo idealista?

  2. Fulvio Scaglione

    6 March 2009 at 22:55

    Caro Fabio,

    anch’io sono convinto che il “nostro” mondo riesca come nessun altro a coniugare benessere, ordine e libertà per il maggior numero possibile di persone. Anche per questo mi arrabbio quando vedo che alcuni hanno più fiducia nella forza che nell’esempio che possiamo dare e nello spirito di emulazione che esso può generare.
    Sul disgustoso Bashir c’è poco da dire. Sulla Corte Penale Internazionale che vuole arrestarlo, invece… Sto per mettere un post a questo proposito.
    Ciao, a presto

    Fulvio

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