Diamo i numeri
118: attivisti politici UCCISI DA ESTREMISTI ISLAMICI in Pakistan durante le campagna elettorale.
Ultimo cinguettio
Lodi, italiano uccide rumena. Genova, italiano riduce in fin di vita una cubana. Nessun banchetto della Lega in vista.
La foga filogovernativa e quel tot di prosopopea intellettuale che può colpire nel vedersi in prima pagina, se mescolate, possono produrre notevoli effetti. Ne è autorevole esempio l’editoriale prodotto oggi per il “Corriere della Sera” da Ernesto Galli della Loggia, che sarebbe quasi esilarante se la faziosità che lo anima non mandasse tutto in acido.
L’obiettivo dei suoi strali sono, al solito, i sindacati e il Pd. Se uno non sapesse in che Paese viviamo, potrebbe anche pensare, leggendo Galli della Loggia, che Walter Veltroni sia il primo ministro invece di essere, come sappiamo, il leader di un’opposizione disarmata e disarmante. Qualcuno avverta l’editorialista: in Italia governa Silvio Berlusconi, per di più con una maggioranza così ampia da poter fare ciò che vuole. L’opposizione, al momento, non conta una fava. E il Governo ombra è, appunto, un’ombra.
Vabbè, pazienza. Per la realtà ci rivolgeremo altrove. Ma esaminiamo bene la tesi di questo articolo, perché è molto interessante. Galli della Loggia si chiede: “Che cosa realmente sanno della scuola… gli studenti che l’altro giorno hanno affollato le via e le piazze d’Italia?”. La risposta ovviamente è: nulla o quasi, sono solo prevenuti nei confronti del Governo di centro-destra. E d’altra parte (sintetizzo io, ma fedelmente) che cosa si potrebbe pretendere, visto che in Italia “nel discorso pubblico, … i dati non riescono ad avere alcun peso… contano solo le opinioni e i fatti meno di zero”.
Impeccabile, niente da dire. Son proprio d’accordo: è quasi certo che gli studenti scesi in piazza non si erano dati la pena di studiare il testo della riforma Gelmini. Inoltre: è giustissimo, in Italia i fatti non contano. Peccato, però, che l’editorialista se ne accorga ora, solo ora. Gli faccio un elenchino di questioni che, nel recente passato, avrebbero potuto (dovuto no, sarebbe troppo) catturare la sua attenzione di politologo.
1. Tutti gli elettori del centro-destra, e i leghisti in particolare, sono perfettamente consci, dati alla mano, di che cosa sia e di che cosa comporti il federalismo fiscale. Lo approvano non alla maniera in cui gli studenti contestano la Gelmini, cioè perché faziosamente di parte, ma perché documentati, preparati, pronti alla citazione.
2. I militi delle ronde padane e/o comunali, così care ai partiti governativi, dispongono di dati aggiornati e coerenti sul fenomeno della criminalità, di cui discutono con passione e frequenza. Sanno che tutte le statistiche dimostrano che non c’è alcuna particolare emergenza criminale in Italia e si regolano di conseguenza, perché giustamente edotti da chi li manda per strada. Gironzolano di notte solo perché non riescono a dormire, poveretti.
3. Gli elettori della Lega hanno a lungo studiato il problema dell’immigrazione, hanno idee chiare sul contributo che gli immigrati danno al Pil (Prodotto interno lordo) del nostro Paese e su quanto siano ormai decisivi per il buon funzionamento di settori importanti (edilizia, agricoltura, artigianato, sanità) della nostra economia e della nostra società. Quando dicono che non li vogliono, scherzano.
4. Gli elettori di An (o comunque si chiami adesso) si rendono ben conto che la mitica Bossi-Fini non ha mantenuto le promesse, che i clandestini intercettati non si riesce a rimandarli a casa loro perché non si riesce a capire quale sia, la casa loro. Commentano con conseguente rigore il fatto che, come ha comunicato il ministro Maroni al Parlamento, sono arrivati 30 mila clandestini nell’ultimo anno, segno che la legge non serve nemmeno a scoraggiare le partenze. Ma difendono la Bossi-Fini così, per bontà d’animo.
Cento altri esempi sono possibili. Quel che non si capisce bene è perché Galli della Loggia pretenda dall’attuale opposizione ciò che non si è mai sognato di pretendere dalla precedente opposizione, alias attuale maggioranza. Ci è o ci fa?
Per l’articolo di Ernesto Galli della Loggia
http://www.corriere.it/editoriali/
Luisa Giovagnini
14 October 2008 at 01:47
Mi chiamo Luisa Giovagnini, sono nata nel 1960 e sono insegnante di scuola primaria. La mia specialità è l’insegnamento nel sostegno dal 1990 come precaria e dal 1997 a tempo indeterminato. Mi creda, faccio una grande fatica a leggere un tale editoriale e provare buon umore forse anche perché poche ore fa parole simili le ho udite dalla voce di due amiche entrambe insegnanti. Io non temo per il mio posto di lavoro anche se già mi vedo in una classe ‘differenziale’ (sento troppo parlare del fatto che nulla sarà cambiato per i bambini e ragazzi diversamente abili per non temere il peggio). Ho paura per il futuro della nostra scuola pubblica, la vedo sempre più impoverita e ne vedo sminuito il valore.
Bhé……….. un bel sospiro, una dormita e domani è un altro giorno!
P.S. I dati del ministro sono sapientemente ‘taroccati’, non totalmente falsi. E la scuola primaria è all’ottavo posto nel mondo (questo lo ha dovuto dire pure la ministra, le percentuali si possono sommare o sottrarre, i numeri ordinali sono lì, uno dietro l’altro)
Un caro saluto
*
LUISA
Fulvio Scaglione
14 October 2008 at 09:45
Cara Luisa,
(scusa ma come regola noi, qui, ci diamo del tu, spero di non offenderti)
naturalmente io parlavo di “buon umore” in senso ironico, perché la tesi di Galli della Loggia è allucinante. A quanto pare, secondo lui, se appoggi l’azione del Governo la competenza non serve, ma se provi a criticare…
Sulla scuola confesso di non avere la competenza specifica per entrare nel merito delle proposte e controproposte. Ho il forte sospetto (ma qui, con qualche ragione, chi simpatizza per la riforma Gelmini potrebbe dirmi che sono prevenuto) che l’ambaradan di contorno (grembiule, maestro unico, disciplina) serva a far passare il taglio di decine di migliaia di posti di lavoro,per di più presso uno strato sociale che, notoriamente, non simpatizza per Berlusconi.
Tengo però a dirti una cosa: una coppia di miei carissimi amici ha una figlia molto sfortunata. Ho visto, anche se a distanza, il lavoro che voi fate. Vi ammiro.
Ciao, a presto
Fulvio
Luisa Giovagnini
14 October 2008 at 16:38
Ciao,
non so come mi sia uscito il Lei, forse perché poco prima avevo mandato una mail al Quirinale e lì ma pare dovuto.
Prima di tutto volevo ringraziarti per la risposta così celere anche se ne ero quasi certa.
E’ molto onesto ammettere di non sentirsi competente per entrare nel merito di proposte e controposte in un’Italia dove tutti si sentono allenatori di calcio, amministratori pubblici o ministri vari e dove, forse,(non ho ancora realizzato bene se fino a un po’ di tempo fa fosse diverso) i giornalisti fanno un po’ troppo gli opinionisti e troppo poco i cronisti. E’ vero che nel tempo di internet chiunque può aprofondire, ricercare, ma spesso si cercano solo conferme alle proprie idee e teorie e non si accetta siano messe in discussione.
Io non so dove finirà questa nostra scuola, so solo che continuo ad esserci con passione e con impegno e non ho bisogno di riconoscimenti altisonanti, sono già contenta se incontro qualche persona ‘illuminata’.
Un suggerimento per Galli Della Loggia lo avrei, più che un suggerimento un invito: entri in qualche scuola, ci passi del tempo e poi ne scriva con un po’ più di cognizione di causa.
Grazie per l’attenzione e la delicatezza,
*
LUISA
Fulvio Scaglione
14 October 2008 at 18:26
Cara Luisa,
grazie a te. Di tutto.
Fulvio
francesco
18 October 2008 at 20:53
Le devo confessare una mio terrore sempre più presente:che una moltitudine di intellettuali(ed è sempre così) ,come nel ventennio,ad uno ad uno stanno abdicando allo strapotere della destra,lasciando soli alla critica alcuni cattolici,qualche comunista e un manipolo di liberali Tutto ciò è disperante.Praticamente famiglia cristiana è diventato l’organo ufficiale di opposizione dei cattolici.
Non so se lei naviga nei blog di internet,ma per me è disperante .melasse culturali che integrano religione e razzismo,patria e dio,statalismo ed individualismo socialismo e fascismo in una impolitica e in cultura disarmante…..blog che hanno logo dei papi insieme alla figura di pinochet o di simboli celtici.,e tutto questo è giustificato dalla ignavia dei soliti intellettuali come Galli della LOggia o Ostellino,piuttosto che lo spocchioso napoletano POLITO, o anche la stessa concita degregorio
FORSE ho capito perchè qualcuno stritolato in una morsa simile,in cui vede handicappati e matti di nuovo nei manicomi,neri assassinati,esclusione e razzismo, fantastica le brigate rosse…. e sinceramente se conoscessi uno dei giovani che oggi è definito fannullone solo perchè ha occupato la scuola accarezzasse l’idea di diventare un nuovo Curcio , non lo fermerei…questa volta non andrei in piazza per salvaguardare la democrazia perchè essa è già in coma….
pidario
18 October 2008 at 21:53
Scusate ma ho letto e riletto l’articolo di Galli Della loggia e non ho trovato nulla di quello che affermate.
Galli della Loggia si preoccupa solo di dire che i sindacati e i partiti di opposizione non propongono alcuna soluzione alternativa come si converrebbe a dei “riformisti” e che ci piaccia o meno ha proprio ragione.
Non si può dire solo e semplicemente che alla scuola servono più fondi; occorre anche dire per cosa e soprattutto dove questi fondi possano essere presi.
Saluti
Fulvio Scaglione
19 October 2008 at 11:43
Caro Francesco e Caro Dario,
vi confesso che mi trovo a metà trada tra voi due.
Ti capisco Francesco, e ti assicuro che nessuno è più stupito di me (e di molti miei colleghi) nello scoprire che la società italiana è andata così a destra che Famiglia Cristiana oggi risulta essere un covo di pericolosi soversivi di sinistra. Non sono però d’accordo con il quadro così drammatico e disperato che tracci della società italiana. Soprattutto non sono d’accordo quando scrivi che non fermeresti un giovane aviato a diventare un secondo Curcio. Lo fermerei sì, se potessi. Questione morale a parte, sono stato giovane negli Anni di Piombo e non ricordo un solo aspetto della mia vita a cui sia derivato un qualche miglioramento dal terrorismo e dalla violenza.
A Dario, invece, rispondo così: ho detto e scritto un sacco di volte, anche qui,che considero fallimentare (proprio perché scarsa di iniziative e di proposte) l’esperienza del “governo ombra” e della stessa opposizione del Pd. Anche sul tema della scuola. Resto per convinto che l’argomento dialettico dell’editorialista del Corriere sia specioso e in sostanziale mala fede. Lui dice che chi contesta la Gelmini non conosce la riforma e lo fa per princpio preso. Allora faccio notare: perché lo stesso articolo non viene scritto (o non è stato scritto in passato) sui leghisti che inneggiavano al federalismo fiscale? Tu credi che quelli che vanno a Venezia per le manifestazioni padane siano davvero al corrente di ciò che comporta il federalismo fiscale? Capisci bene che, applicato di continuo (come fa Della Loggia, che non si occupa del Governo, che fa e disfa, ma solo dell’opposizione), qesto metodo porta a una conclusione: chi non è d’accordo cl Governo deve avere una preparazione scientifica sullo scibile umano (o, almeno, politico), mentre chi è d’accordo può dire quel che vuole a favore di ciò che vuole. Comodo, no?
Ciao a tutti, a presto
Fulvio
Luisa Giovagnini
21 October 2008 at 05:39
Caro Fulvio,
e sono contenta di trovare pure altri interlocutori nei cui confronti ho posizioni vicine alle tue: la violenza non migliora niente e non posso farmi prendere troppo dallo sconforto. Sta iniziando una nuova giornata e nel mio lavoro non si può non credere nel futuro (oggi a mensa il ‘futuro’ aveva trecce bionde e occhi blu e mi ha detto: -Maestra sei bellissima- …sopravvalutandomi). Quanto a Dario: qui non stiamo parlando di fondi da dare alla scuola ma di tagli ‘ulteriori’ e pesantissimi che seguono altri tagli già fatti nel recente passato. Vi invito a farvi due letture: DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008 n.137
mi “rifugio in te”………
Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università. (Sottotitolo mio: … e la chiamano Riforma) e Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. DECRETO-LEGGE 112 convertito legge 113. Ho messo tutti i dati per la ricerca, vorrei allegare i files al messaggio ma non credo sia possibile. Attenzione: sono 8 e 16 pagine scritte, però, in un ‘buon’ politichese.
Buona giornata a tutti,
*
LUISA